Paolo Fantin
Nato a Castelfranco Veneto, si specializza in Scenografia e Scenotecnica all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Lavora per la lirica e la prosa. Nel 2004 inizia a collaborare con Damiano Michieletto per Il piccolo spazzacamino di Britten. Al ROF di Pesaro è scenografo de La gazza ladra (Premio Abbiati 2008 per la regia). Crea le scenografie per Il cappello di paglia di Firenze, Jackie O, Das Land des Lächelns, Lucia di Lammermoor, Roméo et Juliette, Die Entführung aus dem Serail, Luisa Miller, Il Corsaro, Il barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, L’elisir d’amore, Così fan tutte, The Greek Passion. Tra le altre produzioni: Don Giovanni, Le nozze di Figaro e Così fan tutte a La Fenice di Venezia, La bohème a Salisburgo, Il Trittico al Theater an der Wien, L’elisir d’amore a Madrid, Poliuto a Zurigo. Nel 2011 vince il Premio Abbiati per le scene di Madama Butterfly (Torino), Sigismondo (ROF) e Don Giovanni (Venezia). Successivamente firma le scene per Médée, Un ballo in maschera e Salome alla Scala, Alcina e Falstaff a Salisburgo, Idomeneo, Otello di Rossini e A Midsummer night’s dream al Theater an der Wien, The Rake’s Progress a Lipsia e Venezia, La Cenerentola a Salisburgo e Parigi, Guillaume Tell e Cavalleria rusticana/Pagliacci a Londra (Olivier Award), Il viaggio a Reims e Rigoletto ad Amsterdam, Die Zauberflöte e Macbeth a Venezia, Cendrillon alla Komische Oper Berlin, Die Lustige Witwe a Venezia e Buenos Aires, Don Pasquale e Samson et Dalila a Parigi, La donna del lago a Pesaro, La damnation de Faust (Premio Abbiati miglior produzione 2018) a Roma, Jenůfa alla Berlin Staatsoper, Béatrice et Bénédict a Lione, Kat’a Kabanova a Glyndebourne, Der Rosenkavalier a Bruxelles e Vilnius, Giulio Cesare in Egitto a Parigi e Roma, Les Contes d’Hoffmann a Sydney, Venezia e Londra, Les Contes d’Hoffmann a Parigi e per le nuove composizioni Aquagranda e Le Baruffe a Venezia e la prima mondiale di Animal Farm alla Dutch National Opera di Amsterdam. Vince l’International Opera Award 2017 come miglior scenografo. Sue le scene dei due progetti cinematografici di Damiano Michieletto: Rigoletto presentato alla Festa del Cinema di Roma e Gianni Schicchi presentato al Torino Film Festival, entrambi trasmessi dalla RAI.
Dopo aver partecipato al Padiglione di Venezia alla Biennale di Venezia del 2022, è tornato nel 2026 per collaborare con Dardust all’installazione artistica Note persistenti per il Padiglione “Venezia”. Nel 2025 gli è stato conferito l’International Opera Award come Miglior Scenografo. È stato inoltre Scenografo alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Nel 2026, la produzione di Die Verlobung im Kloster è stata nominata nella categoria Miglior Scenografia per l’Austrian Music Theater Award 2026.
In questa e nelle recenti stagioni ha curato le scene di: La traviata al Bregenzer Festspiele, Messiah alla Komische Oper, La fille du régiment alla Bayerische Staatsoper (ripresa al Teatro di San Carlo di Napoli), Die Verlobung Im Kloster al MusikTheater an der Wien, Il nome della rosa al Teatro alla Scala di Milano e Lohengrin e West Side Story alle Terme di Caracalla.




