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Descritto dal «Times» come una "baroque star", artista di riferimento e infaticabile promotore della cultura barocca, il controtenore Raffaele Pe abbraccia un vasto repertorio musicale che va dal Recitar cantando fino all'opera contemporanea.

Nel 2019 è stato insignito del Premio Abbiati della Critica musicale italiana per il Miglior Disco con Giulio Cesare. A Baroque Hero. Il CD, che è stato eletto dal «Times» e da «Die Welt», uno dei migliori progetti discografici del 2018, propone arie dedicate a Giulio Cesare in prima esecuzione  assoluta o in prima esecuzione in tempi moderni.

Raffaele Pe collabora con direttori e registi di primo piano come Jordi Savall, John Eliot Gardiner, William  Christie, Giovanni Antonini, Graham Vick, Claus Guth, Pierluigi Pizzi e Damiano Michieletto.

​Nel 2014 ha fondato La Lira di Orfeo, un collettivo di musicisti, artisti e ricercatori con cui ha realizzato cinque incisioni discografiche e che spesso dirige.

Considerato oggi uno dei più raffinati interpreti di Händel, ha interpretato ruoli iconici dalla maggior parte delle sue opere come Giulio Cesare, Rinaldo, Orlando, Serse, Nerone, Arbace, Aci, Disinganno, su invito di alcuni dei maggiori teatri come il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Theater an der Wien di Vienna, il Teatro Real di Madrid, l’Opéra National du Rhin e il Teatro Colón di Buenos Aires.

​Si è dedicato inoltre alla musica di Monteverdi, Cavalli e di compositori meno noti della fine del Seicento, delle cui opere è stato  protagonista spesso in prime esecuzioni in tempi moderni. Tra queste si  ricordano Hipermestra di Cavalli al Glyndebourne Opera FestivalEmpio Punito di Melani e Amore Malato di Marazzoli al Teatro Verdi di Pisa, nonché Veremonda di Cavalli allo Spoleto Festival US.  

​Da sempre combina un'intensa attività teatrale con apparizioni concertistiche in alcune della più importanti sale e istituzioni  sinfoniche internazionali come la Philharmonie di Berlino, il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Parigi, il Palau de la Musica di Barcellona e la Wigmore Hall di Londra. 

​Il pianista, compositore e artista figurativo libanese Zad Moultaka ha composto l’opera Hémon appositamente per le sue caratteristiche vocali. La nuova creazione - tratta dall’Antigone di Sofocle - ha debuttato all’Opéra du Rhin di Strasburgo a marzo 2021 con Raffaele Pe impegnato prima nel registro baritonale e poi in quello sopranile. 

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