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Andrea De Rosa

Laureato in Filosofia nel 1994, ha avviato la sua attività di regista dirigendo vari cortometraggi tra i quali Appunti per una fenomenologia della visione, premiato al Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino.

Nel 2014 realizza con Idomeneo la sua prima regia operistica e da allora alterna costantemente il suo lavoro fra prosa e lirica.

In campo operistico ha spaziato dal Novecento con Curlew river di Britten, Satyricon di Maderna e un trittico per il  Sao Carlos di Lisbona al melodramma ottocentesco con Macbeth, L’elisir d’amore a Copenhagen, Maria Stuarda al San Carlo di Napoli e Don Pasquale, disponibile in DVD, sotto la direzione Riccardo Muti con il quale collabora ancora al Festival di Pentecoste di Salisburgo con Il matrimonio inaspettato di Paisiello.

Nel campo della prosa le sue prime produzioni sono caratterizzate da un grande interesse per i personaggi tragici: Encomio di Elena tratto dal testo del filosofo sofista Gorgia da Lentini, Le Troiane di Euripide, Il decimo anno da Euripide ed Eschilo, Elettra di von Hofmannsthal, Maria Stuart di Schiller, Molly Sweeney di Brian Friel, La Tempesta e Macbeth di Shakespeare.

Dal Dicembre del 2008 al maggio 2011 è stato direttore del Teatro Stabile di Napoli per il quale, oltre alla Tempesta, ha messo in scena Tutto ciò che è grande è nella Tempesta, sull’opera di Martin Heidegger, il maggiore filosofo del Novecento.

Per il Teatro Stabile e il Teatro Regio di Torino, ha curato la regia di Manfred di G.G.Byron, nell’edizione teatrale completa, con le musiche di R. Schumann dirette da Gianandrea Noseda e ancora a Torino per lo Stabile ha diretto Macbeth. Successivamente ha diretto Norma per l’Opera di Roma alle Terme di Caracalla e Studi sul Simposio di Platone per il Teatro di Modena.

Tra i suoi impegni recenti e futuri in campo operistico l’inaugurazione della stagione a Sao Paulo con Il trovatore e alla Fenice con Simon Boccanegra con la direzione di M.W.Chung, ripreso poi al Carlo Felice di Genova e al Teatro Mariinsky con Gergiev, il dittico Goyescas e Suor Angelica al Regio Torino in coproduzione con Firenze e Napoli,  Luisa Miller ancora al San Carlo, Maria Stuarda all’Opera di Roma, la nuova produzione di Falstaff per l’ inaugurazione del Festival delle Notti Bianche a S. Pietroburgo con Gergiev dove è tornato per Lucia di Lammermoor, Attila al Festival Verdi di Parma e ripreso all’Opera di Tenerife, Anna Bolena all’Opera di Roma ripreso all’ Opera Nazionale a Vilnius, Maria Stuarda a Lisbona.

In prosa, l’interesse di De Rosa si concentra sul mondo classico e su Shakespeare: Studi sul Simposio di Platone al Franco Parenti di Milano, Falstaff allo stabile di Torino (proprio adattamento dall‘ Enrico IV ed Enrico V shakespeariani), Fedra di Seneca a Modena, Reggio Emilia, Bologna, Torino e Milano (Piccolo Teatro Grassi), Le baccanti di Euripide al Teatro Romano di Pompei e al Mercadante di Napoli, Autobiografia erotica a Roma, Milano e altri teatri, Giulio Cesare al Teatro Bellini di Napoli, uno spettacolo su Pulcinella al San Ferdinando di Napoli e un nuovo progetto di Satyricon di Petronio al Teatro Romano di Pompei e al Teatro Argentina di Roma.

Gennaio 2020

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